Chiunque sa che: quando il virus comincia ad affacciarsi i primi a farne le spese sono le persone più fragili, mai sentita la litania della tv appena si ripresenta l’influenza stagionale?

Gli anziani, i pazienti cronici, le persone a rischio per patologia, i bambini…..è così per tutte le forme virali, anche la varicella, che nessuno considera e invece è parecchio pericolosa.

Mano a mano che il virus si espande, automaticamente si abbassa l’età dei contagiati, a novembre è più probabile che prenda l’influenza un ottantenne e a maggio la prenda un tredicenne, è così e per tanti motivi.

Questo corona è pericoloso? Sì, lo è soprattutto per il dopo, lascia strascichi e ricordi indelebili, nefriti, esposizione a trombo embolie, danni al fegato, al midollo etc, esattamente come ogni altro virus per possibilità, bisogna calcolare le condizioni fisiche iniziali, le diverse patologie in atto e pregresse e pure la genetica.

Vale anche per la varicella, Chiunque abbia fatto la varicella è soggetto ad ammalarsi di herpes Zoster (altrimenti detto fuoco di Sant’Antonio) e spesso non è una passeggiata, un virus che sta lì e lì rimane.

Abbassare la guardia? No, ma tanto fino al vaccino non c’è niente da fare, puoi fare movida e non prenderlo, puoi andare in bagno a scuola, in ufficio o in autogrill e beccarlo.

La mascherina? Ha un senso solo al chiuso e se non si possono rispettare le distanze (anche qui, un metro NON è, NON è mai stato sufficiente), un esempio? Mettete una pentola rovesciata, un cucchiaio sotto la fontanella del lavandino e aprite un istante a tutta forza il rubinetto, come può essere uno starnuto improvviso, e guardate dove arrivano le goccioline. In più, la mascherina è usa e getta, c’è gente che adopera la stessa per settimane, NON ha un senso logico. Più facile prendere il virus in ufficio che in una discoteca all’aperto.

Positività NON è malattia, sempre più persone saranno positive perché sempre più persone saranno venute a contatto col virus, è normale pure questo.

Quanti positivi si ammalano? Quanti sono e chi sono gli ospedalizzati? Quanti in necessità di ventilazione meccanica?

Quanti di questi erano precedentemente “sani”, indenni da patologie? Quanti fumatori? Quanti con problemi di fiato corto? Quanti in sovrappeso? Quanti per genetica predisposti ad una BPCO o a patologie respiratorie? Quanti allergici?

Le variabili sono infinite, vanno calcolate tutte per avere un quadro che può essere dipinto solo dopo 8 settimane, questo il tempo “spike” da considerare. Quanti morti per covid oggi? Tra i giovani quanti?

Prevenire è meglio che curare? Certo! Ma chiudere non ha senso, non c’è chiusura che tenga, basta una persona in famiglia che va a lavorare per poter essere veicolo di contagio. Più facile prenderlo sul posto di lavoro, in aeroporto, in stazione che non in discoteca o durante una manifestazione.

Poi, chi dice che chi è partito non fosse già positivo prima? Un tampone fatto ieri e negativo, oggi potrebbe essere positivo, quanta carica virale? Quanta potenzialità di contagio?

La medicina e la scienza sono cose serie non cialtronaggini per evitare le elezioni o la caduta di un governo RIDICOLO, il più RIDICOLO di tutti i tempi.

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