Dopo averla più volte criticata per la gestione della pandemia di coronavirus, gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi ufficialmente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’amministrazione Trump ha infatti informato il Congresso del ritiro formale che sta portando avanti.

Il Presidente americano aveva già annunciato la sua intenzione di interrompere il rapporto con l’Oms il 29 maggio, ma i funzionari sanitari avevano espresso la speranza che una tale mossa possa essere evitata. “Gli Stati Uniti sono stati un amico di lunga data e generoso per l’Organizzazione e speriamo che continueranno ad esserlo“, aveva affermato il direttore generale Ghebreyesus.

Ma Trump non ne ha voluto sentire e, dopo aver espresso dure accuse nei suoi confronti, ha optato per il ritiro. “I funzionari cinesi hanno ignorato i loro obblighi di denuncia nei confronti dell’Organizzazione mondiale della sanità e l’hanno spinta a indurre in errore il mondo quando il virus è stato scoperto per la prima volta dalle autorità cinesi“, aveva affermato prima che i due soggetti ritraessero le accuse.

Secondo una fonte della CNN la lettera indirizzata alle Nazioni Unite prevedrebbe tre fasi per il ritiro che dovrebbe realizzarsi concretamente entro un anno. Ma non è noto se fosse la versione finale o una bozza. Immediate le critiche dalle opposizioni, primo fra tutti dal senatore democratico Robert Menendez. “Chiamare la risposta di Trump al coronavirus caotica e incoerente non gli rende giustizia. Ciò non proteggerà le vite o gli interessi americani: lascia gli americani malati e sola l’America“, ha sottolineato.

Fonte: https://www.notizie.it/esteri/2020/07/07/stati-uniti-organizzazione-mondiale-sanita/

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