In arrivo la peggior recessione mai registrata negli ultimi 100 anni in tempo di pace, svela un rapporto firmato dall’OCSE.

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) nelle ultime ore ha lanciato un allarme: il mondo sta rapidamente entrando nella recessione peggiore, in tempo di pace, degli ultimi 100 anni.

Secondo i suoi studi, la contrazione dell’economia mondiale sarà del 6% nel 2020. Molti Paesi sviluppati, che l’organizzazione rappresenta, saranno colpiti in modo drammatico. Ma non è tutto: l’organizzazione prevede una seconda ondata di COVID-19 nel corso dell’anno, nel qual caso i suoi economisti stimano un calo del 7,6% del PIL globale.

La peggior recessione degli ultimi 100 anni – OCSE

Laurence Boone, capo economista dell’OCSE, ha dichiarato:

«La maggior parte delle persone vede una ripresa a forma di V (una grave discesa seguita da una risalita vertiginosa, ndr), ma pensiamo che si fermerà a metà strada.
Entro la fine del 2021, la perdita dell’indotto supererà quella di qualsiasi altra recessione precedente degli ultimi 100 anni fuori dal tempo di guerra, con conseguenze disastrose e durature per persone, aziende e governi
».

Le previsioni sul crollo del PIL mondiale

Le previsioni dell’OCSE si discostano notevolmente da quelle di altre istituzioni internazionali. La Banca mondiale ha affermato di prevedere una riduzione del PIL globale del 5,2% nel corso del 2020; il Fondo monetario internazionale (FMI) prevede un calo più modesto di circa il 3%.

Nel suo report pubblicato mercoledì, l’OCSE scrive:

«L’interruzione derivante dalla pandemia probabilmente lascerà cicatrici di lunga durata in molte economie. Gli standard di vita sono stati ridotti in modo significativo, la disoccupazione è stata spinta ben al di sopra dei livelli pre-crisi, aumentando il rischio che molte persone rimangano intrappolate in periodi di disoccupazione più persistenti e gli investimenti stanno crollando».

Di tutti i Paesi occidentali, il Regno Unito è quello si prevede sarà più colpito dalla pandemia da COVID-19:, la sua economia probabilmente cadrà di un doloroso 11,5%, scrive l’OCSE, percentuale lievemente inferiore a quella prevista per Francia, Italia e Spagna. Entro la fine dell’anno gli Stati Uniti vedranno ridursi il proprio PIL del 7,3%.

FONTE: Money.it

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