Quest’anno la pandemia priverà gli studenti anche del decennale e consolidato rituale incontro fuori dalla scuola, tutti insieme, per vedere i quadri, i temuti voti in decimi esposti in bacheca e ben visibili a tutti.

Rituale che come ogni altro aspetto del mondo della scuola è stato trasferito online.

Con la novità, rispetto agli anni passati, che il voto sarà visibile solo al diretto interessato.

Gli studenti non potranno vedere i voti degli altri compagni: sapranno solo di essere stati tutti ammessi all’anno successivo.

Voto scolastico che quindi diventa segreto, cosi come avviene per il voto politico che depositiamo nell’urna ad ogni elezione politica.

È accaduto che, con enorme sorpresa e forte disappunto da parte del mondo della scuola, con conseguente formale lettera di protesta da parte della Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici inviata alla ministra Azzolina, anche sulla questione dei voti relativi agli scrutini di fine anno abbiamo assistito alla solita schizofrenica ritualità di invio di circolari con direttive contraddittorie tra loro e con modifiche in corso d’opera.

In data 28 maggio il ministero emanava una nota con la quale asseriva che tutti gli alunni ammessi alle classi successive dovevano avere i voti riportati, oltre che nei documenti di valutazione finale, nei prospetti generali da pubblicare sull’albo online della istituzione scolastica.

Un albo pubblico e quindi visibile a tutti, cosi come avvenuto negli anni scorsi, anche se avveniva non in modalità online ma con affissione cartacea nelle apposite bacheche delle scuole.

I dirigenti e i docenti hanno lavorato fino all’altro ieri per mettere in pratica quanto previsto da questa direttiva.

Senonché con enorme sorpresa, e grande rammarico del mondo della scuola, in data 9 giugno è arrivata una comunicazione a firma del ministro, che cambiava in toto le carte in tavola per il discorso scrutini e pubblicazione degli esiti e relativi voti.

Questa nuova direttiva, inviata con colpevole ritardo e opposta alle linee guida contenute nella precedente, ha mandato su tutte le furie i Dirigenti Scolastici .

Che, presa carta e penna, hanno scritto una velenosa lettera di protesta al ministro, ritenendo del tutto inaccettabile che su una materia delicata come quella della pubblicazione degli esiti venissero impartite all’ultimo istante nuove istruzioni in palese contrasto con quelle impartite e vigenti fino al giorno prima.

Anche perché molte scuole già avevano pubblicato gli esiti online, mettendo in bella mostra sul web i voti di ciascun alunno, insufficienze comprese.

Ovviamente con le nuove linee guida legate alla emergenza sanitaria le bocciature in pratica scompariranno, eccezionalmente possibili solo in presenza di gravi e ben documentati episodi disciplinari accaduti nel periodo precedente al lockdown.

Quindi l’ammissione alla classe successiva o all’esame è garantita per tutti, anche per gli studenti che non raggiungeranno la sufficienza in tutte le materie scolastiche.

I voti degli alunni saranno secretati, visibili solo sulla pagina personale dello studente, sul registro elettronico a cui si accede tramite le credenziali.

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