Ricorrere all’uso di sostanze stupefacenti non è una prerogativa esclusiva degli uomini. Lo fanno anche alcuni animali e le conseguenze sono molto diverse da quelle osservate della nostra specie.

Le droghe sono spesso assunte attraverso i vegetali: semi, nettare di fiori, radici, frutti fermentati, ma anche licheni e funghi e, dalle osservazioni fino a ora effettuate, si è piuttosto sicuri che producano effetti come euforia, iperattività, confusione, rilassamento, a seconda delle sostanze e delle quantità ingerite.

Pesce palla

Pesce palla. © Cigdem Sean Cooper/Shutterstock.com

Il delfino e il pesce palla

Nonostante la loro complessa intelligenza, nessuno si immaginava che i delfini facessero uso di droghe in modo così creativo e consapevole, come svelato da un documentario della BBC “Dolphins: Spy in the pod”.

Nelle riprese si vede un piccolo gruppo di cetacei che per ”sballarsi” prende di mira un pesce palla, il quale, se infastidito, incamera acqua per gonfiarsi fino a diventare sferico rilasciando nell’ambiente modeste quantità di un veleno assai potente: la tetraodontotossina. Questa sostanza, se assunta in piccole quantità, ha un effetto narcotico.

I delfini sembrano essere perfettamente a conoscenza di questo effetto collaterale, e sono stati osservati passarsi l’un l’altro il pesce palla, trattenendolo per la coda. Dopo il trattamento l’effetto sui cetacei è evidente: rimangano inebetiti a pancia in su, ammirando i loro riflessi sulla superficie del mare, e si muovono lentamente, come se fossero in trance.

Fonte: https://rivistanatura.com/il-delfino-in-trance/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *