È quanto hanno dichiarato Liang Zongan e Xiao Ning, rispettivamente professore di medicina polmonare all’ospedale di Sichuan e il vicedirettore dell’Istituto Nazionale delle malattie parassitarie e del centro nazionale per la prevenzione, ieri in visita alla Croce rossa di via Ramazzini insieme all’ambasciatore Li Junhua

“Da quanto abbiamo potuto vedere fino ad ora, e in base alla nostra esperienza, per strada ci sono ancora troppe persone e comportamenti da migliorare”. È quanto hanno dichiarato Liang Zongan e Xiao Ning, rispettivamente professore di medicina polmonare all’ospedale di Sichuan e il vicedirettore dell’Istituto Nazionale delle malattie parassitarie e del centro nazionale per la prevenzione, ieri in visita alla Croce rossa di via Ramazzini insieme all’ambasciatore Li Junhua, al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e a Francesco Rocca, presidente Cri.

Arrivati due giorni fa, i due medici fanno parte della delegazione di esperti arrivati dalle zone rosse della Cina con ” 31 tonnellate di materiali, tra cui ventilatori polmonari, tute e mascherine – ha spiegato il vicepresidente della Croce rossa cinese, Sun Shuopeng – . Ma anche ricerche e valutazioni di 40mila medici che da tutta la Cina si sono messi a disposizione, come campioni di plasma da esaminare e la settima versione della soluzione clinica contro il Covid-19″.

“In questi primi giorni di permanenza nella Capitale – proseguono Zongan e Ning – ci confronteremo con medici, ricercatori, infermieri dei diversi ospedali della città. Poi andremo al Nord. In base alle prime valutazioni, ci sono atteggiamenti da migliorare: non tutti coloro che stiamo vedendo in strada portano le mascherine o le portano in maniera corretta. Bisogna poi aprire le finestre ed evitare assembramenti. Solo se tutti rispetteranno in maniera rigorosa queste indicazioni il 3 aprile se ne potrebbe uscire”.

Intanto lunedì ci sarà un altro incontro, in teleconferenza, tra i massimi esperti italiani e gli omologhi cinesi a Shanghai. È organizzato con la mediazione della comunità cinese di Roma, con la cardiologa del San Camillo Diana Chin: è uno scambio di esperienze tra cinesi e italiani per capire come gestire la fase di picco.

Il risultato sarà diffuso anche ai centri sanitari in Malesia, Australia, Singapore. Durante l’incontro, a cui parteciperanno i vertici dell’Istituto superiore di sanità e dello Spallanzani, si capirà come contenere il contagio, supportare la sanità sotto stress e combattere il nodo del coronavirus: l’insufficienza respiratoria. (valentina lupia e salvatore giuffrida)

 

Fonte: https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/03/14/news/la_delegazione_cinese_in_giro_per_la_citta_ancora_troppa_gente_-251268270/

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