Un fatto inusuale, almeno nel flusso di notizie che si è abituati a leggere in settore lavorativo e sindacale. Al posto delle serrate, degli scioperi, delle manifestazioni, dei licenziamenti, delle fabbriche chiuse.

La Acciai Speciali Terni e la Rappresentanza Sindacale Unitaria, dopo aver siglato uno specifico accordo in ottobre 2019, hanno dato seguito con 6925 ore donate a un dipendente che si è dovuto assentare lungamente per assistere il figlio malato.

Più precisamente, si tratta di 6371 di PAR (permessi annui retribuiti) e 554 ore di ferie, fatte confluire nella Banca Ore Solidali, prevista dal contratto nazionale metalmeccanico, con circa tre ore totali per dipendente. In questo modo, il lavoratore potrà mantenere il posto di lavoro, dopo aver esaurito i propri strumenti utili.

“Si tratta di un grande successo, ottenuto dalla solidarietà dei lavoratori di AST, che nel momento del bisogno si sono stretti intorno al nostro collega in difficoltà e a chi purtroppo ne potrebbe avere bisogno in futuro” queste le parole del comunicato della RSU.
Insomma, in un’epoca in cui il terzo settore e il volontariato sembrano prendere il sopravvento, c’è chi nel mondo del lavoro tiene duro e riesce a costruire un’alternativa nel rispetto di tutti, compreso il Fisco.

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