Le Crete

È stata direttamente il Sindaco Tardani, sua la delega all’ambiente, a rispondere all’interrogazione della con Consigliera Donatella Belcapo, (Capogruppo Orvieto 19 TO 24), riguardante i maggiori conferimenti di rifiuti presso la discarica “Le Crete” di Orvieto.
Lo scostamento maggiore rispetto al 2019 – dichara il Sindaco – è dovuto principalmente a quello che viene denominato “soccorso impiantistico” a favore dell’impianto di Ponte Rio di Perugia”; il problema rimane, anche, quello del mancato rispetto degli obiettivi individuati dalla Giunta Regionale in base alle direttive europee, “da imputare essenzialmente – accusa la Tardani – al mancato raggiungimento degli obiettivi regionali di raccolta differenziata da parte di alcuni comuni”.

Da qui l’appello alla nuova giunta regionale: “Chiedere discontinuità a un mese e mezzo dall’insediamento della Giunta Regionale è doveroso – attacca Tardani – e i primi provvedimenti adottati vanno in tal senso. Ho già avuto un paio di incontri con l’Assessore regionale all’Ambiente Morroni ed è confermato che si andrà ad una discontinuità, per l’affermazione di una nuova politica dei rifiuti totalmente diversa da quella fino ad oggi adottata”.

Non è mancata la polemica con le minoranze, in particolare con la Capogruppo del Partito Democratico Mescolini, per quello che riguarda i rifiuti provenienti da fuori ambito e da fuori regione: “ i dati Arpa – dice il Sindaco – attestano che all’impianto di trattamento Le Crete arrivano rifiuti da varie zone di Italia e che nel 2019 sono provenuti anche da Ponte Rio. Mi stupisce che chi ha presieduto la commissione ambiente negli anni precedenti – riferimento non velato alla Consigliera Mescolini – non ne sia informato”.

Dal canto suo la Consigliera Belcapo, non soddisfatta delle risposte avute, ha invitato il Sindaco di mostrare maggiore forza e coraggio per non permettere più il proseguire di questa situazione, adottando tutte le iniziative per esigere, dall’Auri e dalla Regione Umbria, scelte che definiscano la gestione dell’intero processo del ciclo dei rifiuti e investimenti, sul riuso e riutilizzo, equilibrati per tutti i territori regionali.

La stessa ha fatto poi notare come l’aggio ambientale in favore del comune sia passato dai milioni di euro, di qualche anno fa, ai circa 350.000 di oggi. Da qui la provocazione sul: “perché mai i cittadini dovrebbero continuare a fare la differenziata, senza alcun vantaggio nè sulla tassa da pagare, né con evidenti benefici per le casse comunali?”.

Aldo Paoli

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