Civiltà Italiana: Comunicato stampa – Sgarbi grazie di tutto e addio…..

Mentre interminabili folle oceaniche di visitatori ogni giorno si accalcano alle porte del Museo di Palazzo Doebbing per vedere le insuperabili mostre delle quali tutta Italia parla, schivando pericolosi e mortali incroci, acqua non potabile, buche stradali, cumuli d’immondizia e altri inusitati pericoli, a Villa Savorelli si compiono gli ultimi atti di una tragedia divenuta farsa. 

Dopo un anno di consiliatura sgarbiana a Sutri, per il benessere della popolazione non è stato fatto di certo molto, o comunque molto poco, perché tutte le attenzioni sono state sempre rivolte al Museo e annessi e connessi. Poco connessi a dirla tutta, vista la tragica situazione della rete internet locale. 

Vedremo poi, alla fine, se realmente le cose per Palazzo Doebbing stanno come è stato dichiarato, per il momento prendiamo per buono quanto affermato, poi si vedrà. L’ordinaria amministrazione è stata praticamente assente, assente come il Sindaco che del resto, questo va detto, ha sin da subito dichiarato che lui non se ne sarebbe mai occupato. Il che però non è amministrare un comune e per questo poi ci si ritrova a creare situazioni stravaganti come il “prosindaco”. Sarebbe stato meglio un Commissario, almeno le necessità primarie della popolazione sarebbero state tenute in considerazione e di certo avrebbe conosciuto molto meglio la gente che sarebbe andato ad amministrare, con maggior rispetto ed empatia. Di questo sono sicura. 

In quest’anno le bellezze sutrine sono state tutt’altro che messe in risalto, il tentativo dell’Unesco è finito nel nulla ed Emmanuele Emanuele ha preferito interessarsi d’altro, e tacciamo per pietà di filmati autoreferenziali come “Vedi Sutri e poi muori” realizzato pro domo sua dall’assieditrice al Turismo che così ha dimostrato ancora una volta il raro talento di fare qualcosa con errori e inutili riferimenti al proprio operato. Del resto già con un simile titolo i turisti si terranno ben alla larga da Sutri dopo aver eseguito gli scongiuri di rito. 

Le continue esternazioni a base di insulti del Sindaco rivolte a chiunque, soprattutto alla giunta da lui voluta, nella convinzione di essere una sorta di divinità incarnata, hanno di fatto squalificato la piccola città agli occhi di tutto il Paese. Si ripete ancora il ritornello di San Severino Marche e di Salemi, quindi nulla di nuovo sotto il sole. 

Ricordo al Sindaco che benché egli non abbia mai avuto tessere è sempre passato allegramente da un partito all’altro attraversando anche in obliquo l’intero arco costituzionale, soltanto per ottenere i propri personali risultati. 

Attendiamo quindi le dichiarate dimissioni, non revocabili, altrimenti non resterà ai 7 consiglieri che percorrere la strada della sfiducia apponendo 7 belle firme autografe in calce alla richiesta, oppure con 7 dimissioni contemporanee che causerebbero l’immediata decadenza del sindaco. Sarebbe anche bene questa volta evitare i già più volte provati tentativi di accattivarsi il sostegno della minoranza-opposizione facendo leva sul suo capogruppo. 

Denunce urlate, strepiti e insulti hanno stancato tutti. Quest’operetta da due soldi deve giungere al termine e con essa le illusioni cadute di tutti coloro che credevano di ottenere visibilità e luci della ribalta, tra assessori, consiglieri, capidigabinetto e quant’altro. Ormai il Sindaco è solo, circondato dagli ultimi che ancora sperano di prendere le briciole e le ossa spolpate che cadono dalla tavola. 

Quanto alle dimissioni richieste per Matteo Amori, faccio notare all’Onorevole che anche lui, di conseguenza, dopo esser passato da Forza Italia al Gruppo Misto, avrebbe dovuto dimettersi da deputato. È lo stesso criterio di “logica” ma noi sappiamo benissimo che certe cose valgono soltanto per gli altri. Il popolo sutrino è stanco, non è stupido ma è stanco, quindi invito ancora una volta il Sindaco a inviare il proprio onnifacente capo di gabinetto, a depositare le dimissioni mediante firma elettronica in modo tale da non dover fare neanche la fatica di passare in città. 

Questo sarebbe finalmente, anche se in ritardo, il regalo di compleanno che avevo chiesto qualche giorno fa.

Candida Pittoritto 

Civiltà Italiana

 

 

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