Avevano assicurato che non ci sarebbe stato nessun danno per il fratino, ma i lavori appena iniziati a Vasto per il tanto discusso tour di Jovanotti sulle spiagge di Italia stanno dimostrando il contrario.

Ad entrare in azione sui nidi dell’uccello, che per nidificare sceglie proprio gli ambienti sabbiosi della costa, sono state le ruspe.

I lavori partano dall’amministrazione locale e sono necessari per sbancare sabbia, al fine di organizzare al meglio il grande evento. Certo. Peccato che a rimetterci, secondo le denuncia degli ambientalisti locali, sia stato il fratino.

“Come dovevasi dimostrare. Qualcuno aveva forse dubbi che i lavori “collaterali” di un evento così gigantesco sul labile equilibrio di una spiaggia non creassero danni?”, scrive Fratini d’Italia.

Buffo notare che proprio qualche giorno fa lo stesso WWF, che scompagna il Jova Beach Party, aveva rivolto un accorato appello a tutte le amministrazioni dei comuni costieri e ai gestori di lidi, villaggi turistici ecc. affinché evitino operazioni di pulizia dei litorali mediante l’utilizzo di ruspe, o di qualsiasi altro mezzo meccanico, che potrebbero distruggere nidi di fratino o di tartaruga.

“Siamo convinti, e le esperienze lo dimostrano, che una spiaggia dove si rispetta l’ambiente , la flora e la fauna, sarà senz’altro più apprezzata anche da chi la frequenta per la balneazione, rappresentando, questi elementi, dei fattori straordinari anche per la valorizzazione turistica sostenibile del territorio costiero calabrese dopo i troppi oltraggi che ha dovuto subire per decenni”, spiega il WWF.

Ma non è andata così e il fratino, un piccolo uccello di colore marrone chiaro, petto bianco, zampe nere e due macchie (nere nel maschio) ai lati del collo, è in pericolo. E non solo a Vasto, a dire il vero.

Questo uccello per nidificare sceglie proprio gli ambienti sabbiosi della costa, depositando le sue tre uova mimetiche direttamente sulla sabbia o tra i sassi e pertanto difficilissime da individuare: un comportamento riproduttivo che espone le uova e i pulcini al pericolo di essere schiacciati.

Fonte: www.greenme.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *