Problemi tecnici sulla piattaforma grillina e l’inizio del voto slitta di un’ora. Caos sul quesito. Salvini: “Sono tranquillo”

Il voto su Diciotti e Salvini manda già in tilt tutto il Movimento Cinque Stelle. Le operazioni di voto sono già slittate di un’ora. Sulla piattaforma Rousseau era previsto un voto dalle 10:00 di questa mattina fino alle ore 19:00. Adesso il voto partirà alle 11:00 per terminare alle 20:00. Dietro al ritardo alcuni probabilmente alcuni problemi tecnici. Gli iscritti al Movimento oggi dovranno rispondere ad un quesito che ha già sollevato polemiche per la formulazione della frase che indurrebbe a votare “sì” in caso di “no” e viceversa. Il quesito presentato sulla piattaforma è questo: “Ul ritardo dello sbarco dei migranti dalla nave Diciotti sia stato deciso per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di Governo?”.

Subito dopo il quesito la comunicazione dello staff di Rousseau: “La votazione è attiva sulla piattaforma Rousseau dalle 11.00 alle 20.00”. Un segnale, il ritardo, che di fatto accende le polemcihe sull’affidabilità del sistema che di fatto in passato è finito nella bufera per alcune violazioni della privacy e soprattutto per attacchi hacker. Il quesito come detto ha generato parecchia confusione e anche lo stesso Grillo ha criticato la scelta dello staff. Ma proprio su quetso tema è arrivata la risposta dello staff di Rousseau: “La risposta chiesta agli iscritti a Rousseau per il voto è uguale a quella che sarà chiesta martedì ai senatori della Giunta. Si è deciso di porre nel quesito il reale oggetto della questione, che coinvolge anche le decisioni politiche del presidente Conte, del vice presidente Di Maio e del ministro Toninelli. Non si tratta di decidere se ‘mandare a processo il ministro dell’Interno, ma di valutare se la decisione di trattenere i migranti qualche giorno a bordo della nave Diciotti è stata presa sulla base di un interesse dello Stato o no”. Insomma il voto degli iscritti del Movimento parte già con qualche problema. Salvini da parte sua si dice tranquillo e non teme sgambetti o problemi per la tenuta del governo: “Gli italiani sanno che ho agito per il loro bene e per la loro sicurezza.Da inizio anno 215 sbarchi contro i 4.856 del 2018, meno 96%. E i rimpatri sono 795, quasi quattro volte gli sbarcati. Sento forte il vostro supporto, in Sardegna e ovunque io vada”.

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