Mentre i festaioli, grandi e piccoli, rincasano dalle “spaventose” baldorie della passata notte di Halloween, cominciano silenziose e composte le processioni verso i propri cari defunti. Oggi e domani i cimiteri di ogni angolo d’Abruzzo vivranno un rito senza tempo tra fiori rincarati, navette anti traffico, mini vacanze e preghiere
Dopo i festeggiamenti “pagani” del 31 ottobre di Halloween, il 1° novembre è dedicato alla festa cristiana di Ognissanti, dove si ricordano e vengono onorati tutti i Santi. Ha origini molto antiche e curiosamente, rispetto al nome, mescola le sue radici con elementi sia sacri che profani. Si festeggia in tutto il mondo anche se con tradizioni molto diverse da Paese a Paese, alcune delle quali non propriamente legate alla religione, mentre per i cristiani si tratta di una festa di precetto, ovvero un momento in cui i credenti sono tenuti a partecipare alla Messa nel rispetto del terzo comandamento che impone di santificare questi eventi.
La parola “Ognissanti” deriva dal latino “omnes sancti,” che significa “tutti i santi”. Allo stesso modo anche i romani festeggiavano la ricorrenza della Pomona,


